"Cosa sto facendo, adesso" è un racconto erotico nato pochi giorni fa. Il portale rossoscarlatto.net l'ha pubblicato nella sua biblioteca, insieme ad altri tre che, negli ultimi mesi, ho scritto ("Cosa fanno le tue mani", "La fine. E il suo inizio", "Come se non facessero altro").
Molto bello. Un racconto costruito bene e molto intrigante, un pezzo di bravura. Ottimo, Luini, ottimo. Il tuo spaziare e' interessante; il segno di quella complessita' cosi particolare che chiede agli interlocutori, tutti gli interlocutori, di esserti all'altezza. A volte penso alla tua dolcezza infinita e delicatissima e capisco il trasformismo e la magia. Sei un'artista vera.
Scritto da: GF | 11/09/2009 a 23:41
HO LETTO E,
anche se non è il genere di lettura che preferisco,trovo sia scritto con lo stile giusto senza cadere nella volgarità facilissimo il cadervi quando si tratta di "questi" argomenti,con una modo di scrittura maschile ottemperato da quella fine sensibilità che una donna può avere e trasmettere.Ciao Mariagiovanna anche per questo racconto NON lo proporrò ai miei allievi o a un microfono. Buona giornata,medico-scrittore,Bianca 2007
Scritto da: BIANCA 2007 | 11/10/2009 a 09:44
uno scrittore sa misurarsi con argomenti e luoghi diversi, MariaGiovanna ce lo dimostra andando al di là di ciò che potrebbe piacere a una fascia di pubblico e dispiacere a un'altra; molto sensuale, brava
soprattutto, scritto benissimo, dimostra come un racconto pieno e degno della letteratura possa contenere momenti erotici intensi e qualche ironia (l'idiota a Marina di Campo è un tocco di perfidia, mi sembra di intuire)
Scritto da: Luca | 11/10/2009 a 09:56
grazie per i commenti
l'erotico viene svilito, è un genere che spesso crea dubbio anche se, chissà come mai, genera moltissime letture
non esistono scritture di genere, non esiste scrittura di argomento, non esiste una settorializzazione
almeno quando la scrittura è scrittura vera
non dico che la mia lo sia, non lo posso sapere
ma, erotico o meno, è un racconto, ed è a giudizio di chi legge
Scritto da: MariaGiovanna | 11/11/2009 a 00:39
"... Sulla scrivania ho messo il mio Buddha di pietra, qualche fotografia e i mala. A proposito di mala, voglio raccontarvi di un idiota che ho frequentato tempo fa. Gli ho dato un mala cui tenevo molto, l’ho fatto perché credevo potesse aiutarlo in un periodo difficile e lui, che è spesso preda di attacchi di cattiveria inspiegabile soprattutto con chi lo ama, l’ha afferrato, annusato e gettato via, dicendo:
- Puzza, che schifo -
Credo non dimenticherò mai il momento. La figlia lo guardò, ricordo, con incomprensione e orrore, l’imbarazzo scese sul tavolo apparecchiato sul porto di Marina di Campo. Fu un gesto tanto inutile quanto volgare, la voglia di offendere che, credo, prima o poi gli tornerà contro. Perché è così, non c’è niente da fare. La cattiveria volontaria ritorna a boomerang, e non serve che siano gli altri ad augurarla: succede e basta.
Allora, dicevo che ho i miei mala, un pezzo di corteccia d’albero, un faro in pietra e il computer gigantesco su cui scrivo. E altro, molto altro che non serve sapere. Questa mattina ho infilato le mani, ho lavorato e ho perso il senso delle ore. Fino ai passi di Giorgio nel corridoio.
- Credevo ritornassi a letto -
Ho alzato la testa, l’ho visto sveglio e tonico, con il sorriso furbo dei preliminari d’amore. Indossava uno slip bianco candido, il petto lucido di gocce piccole. Non mi ero accorta dello scroscio della doccia..."
SEI UN GENIO.
Ho riportato una parte di questo racconto, che è tessuto sul filo del flashback, del passato prossimo e remoto, del presente. Giochi con i tempi verbali come un narratore provetto, e narratore non sia una definizione limitativa perché, lo so avendo letto (privilegiato) un paio di manoscritti ancora inediti, so che sei romanziere. Brava, lo stile è cesellato e ha dentro studio, impegno, esercizio e approfondimento.
E questa parte, geniale, che ho riportato sopra è il piccolo gesto di vita vera (si sente) infilato nella narrazione, con nonchalance e stile. Qua e là, qua e là. Brava, brava, Brava.
Scritto da: SM | 11/11/2009 a 09:14
sei grande
hai scritto un racconto erotico intrigante (eccitante) con uno stile maturo lasciando immaginare il giusto e non usando parole volgari
Scritto da: Lauretta | 11/11/2009 a 14:56
grazie, SM (sado-maso?)
un abbraccio, Lauretta
Scritto da: MariaGiovanna | 11/11/2009 a 20:01
hai molta classe e ti districhi bene in un genere che presta il fianco (fianco???) al sospetto e alla facile critica morale
molto elegante anche nella fantasia erotica
Scritto da: lettore avido | 11/16/2009 a 12:06
Da scrittore, dico che ha ragione lettore avido. MG Luini è davvero brava
Scritto da: Just me su Ponte Vecchio | 11/17/2009 a 23:31
Un racconto garbato, come pochi quando si parla di erotismo.
Spero in nuovi racconti ma intanto ringrazio l'autrice per il piacere che dispensa.
Scritto da: dani | 11/24/2009 a 18:52
grazie a voi!
Scritto da: MariaGiovanna | 11/24/2009 a 21:51
Mah,
perché si scrive un racconto erotico ?
Perché lo si legge ?
C'è un caleidoscopio nelle risposte. Quindi non trovo un senso nella critica; lo trovo nell'apprezzamento.
Ti regalo il mio:
mi hai rapito; e quando mi son svegliato mi sono accorto che avevo fatto un sogno erotico.
Scritto da: random | 11/28/2009 a 22:01
bellissimo
grazie
Scritto da: MariaGiovanna Luini | 11/29/2009 a 17:06