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cosa ho scritto...

  • "Diario di Melassa": Edizioni Historica, 2009
  • "Le parole del buio": Edizioni Creativa, 2008
  • AAVV: RAC-CORTI - Il chiama angeli
    Il mio racconto "Il chiama angeli" nell'antologia RAC-CORTI di Giulio Perrone Editore 2008
  • AAVV: EROS & AMORE - La penombra di un ufficio e un ascensore che sibila
    Il mio racconto "La penombra di un ufficio e un ascensore che sibila" nella sezione EROS di "Eros & Amore" di ArpaNet, 2008
  • "I racconti delle bacche rosse": Lampi di Stampa Editore, I Platani Narrativa, 2008
    Il secondo libro di fiabe
  • AAVV: CONCEPTS PROFUMO - La piccola casa di legno, e quel profumo. Fragranza e mistero di notti romane
    Il mio racconto "La piccola casa di legno, e quel profumo. Fragranza e mistero di notti romane" nella raccolta "CONCEPTS Profumo", Edizioni Arpanet 2007.
  • "Una storia ai delfini": Edizioni Creativa, 2007
    il mio primo romanzo
  • AAVV: CONCEPTS MODA - La donna vestita di fiori
    Il mio racconto "La donna vestita di fiori" nella raccolta "CONCEPTS MODA", Edizioni ARPANet 2007
  • "Esser grandi è una fiaba": Lampi di Stampa Editore, 2006
    il mio primo libro di fiabe

è bello sentirvi!

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« uno scritto di Silvia Delaj | Principale | "Diario di melassa" a Radio24 e nuovo sito internet »

Commenti

Hai superato te stessa nello stile di questo racconto. Mi verrebbero tanti commenti, ma alcuni ti arriveranno via sms o email perché hanno dentro qualcosa di personale che non voglio condividere qui. Brava, MG, quello di oggi è un racconto da stampare e ricordare, da rileggere quando si vuole un esempio di talento e scrittura matura. L'argomento è ciò che colpisce chi ti segue da un po' e conosce il tuo percorso letterario. Descrivi l'amore, finalmente, e non un amore rimosso o negato, ma ammetti che esista e sai dipingerlo. E' una rivoluzione nella tua scrittura. Sublime l'atmosfera, grande pezzo di bravura.
Sono curioso di vedere chi e come commenterà l'argomento dell'amore omosessuale: sono strade narrative che hai già tentato, permettimi di dire che hai sempre centrato in pieno, ma nel blog le altre volte si percepiva l'imbarazzo di alcuni commentatori. Grande l'allusione alla Tutti di Amici miei, accenno di vita normale e ironia in un contesto di pienezza emotiva e sensuale!
Il resto via sms, adesso.

Grazie, Scriptor. Ti risponderò anche via sms, of course.
Sono molto colpita e commossa dai tuoi commenti.
Imbarazzo? Si percepisce spesso quando l'argomento è l'amore omosessuale. Che poi già il fatto di definire in qualche modo l'amore mi fa rabbia: perché quando parliamo di amore tra uomo e donna non specifichiamo "eterosessuale"? Dobbiamo però specificarlo quando l'amore è tra persone dello stesso sesso. L'amore tra uomo e donna si chiama "amore", quello tra persone del medesimo sesso si chiama "amore omosessuale", ma chi l'ha detto? Che illusione e che ipocrisia. L'amore è amore, chi se ne frega se sia eterosessuale o omosessuale.

Capolavoro! Enigmatica e mutevole Giovanna

INTRIGANTE
come l'identità come il mago Sandmann che aspetta a riva senza bacchetta e anche avendola non bacchetta ma sornione ride.
Tutta questione di complementarietà di ricerca di quell'UNO indivisibile da quello strano essere chiamato anche Giano così felice da suscitar l'invidia di un meschino dio condannandolo poi ad eterna (spesso) vana ricerca.Of course,bacio Bianca 2007

ricerca, ricerca, e fame, e desiderio
un bacio, Bianca

Letto. Poesia e stile, da reinnamorarsi ogni volta che ti si legge. Appunto.

MI FERMO SUL TITOLO
lasciando un'altro bacio veloce.LA "funzione dell'amore" è solo e unicamente quella di far CRESCER L'ALBERO ricco di tutto che poggia su un terreno fertile buono per tutte le stagioni e così sia.Ciaociao presto ci sentiremo a voce.Bianca 2007

Ottimo racconto, atmosfera sottilmente intrigante e un amore pieno, totale, che cerca la complementarietà senza accorgersi di averla trovata. Bella la figura di Fausto, così maschile in un tortuoso e perfetto ragionamento femminile

PAUSA CAFFE' E - RILETTURA FINO A META',
MG. ma con uno sdoppiamento così di personalità c'è da diventare matti prima di sentire che l'amore c'è, costruisce solide pareti con cielo azzurro che persino offende...Me pare d'essere ancora a s.remo ascoltare "le sorelle marinetti" e perplesso/a dire:" ma quale delle tre sarà?...Di cuore AUGURO a tutti de non trovarsi mai in simile situazione schizofrenica di "Io diviso"! Terzo bacio,Bianca 2007

In effetti la scissione, e la confusione anche, erano nelle intenzioni di scrittura. Il commento di Bianca quindi, come tutti i commenti che in qualche modo vanno nella medesima direzione delle intenzioni dell'autore, è vicino al mio sentire. Il ritratto di un amore che cerca è, nella mia interpretazione, un condensato di colori e bianco-nero destinato a assumere contorni e forme più in là, per tentativi ed errori. Siamo in cammino, vorrei dire alla protagonista. Oppure. Chissà che il cammino non sia già la meta. Ma attenzione, sottolineo con forza che per me la confusione sta nel non sapere con chiarezza chi si ama, ma non nell'omosessualità. L'omosessualità della protagonista è un assoluto che difendo e rivendico, se percepito da lei come la condizione per la quale è nata.

MG.
Mi stanno bene le tue precisazioni e ti ringrazio però se l'eros ha assoluto bisogno dell'immaginazione per realizzarsi in una relazione l'amore inteso come tale e non come oscuro sentimento di bisogni per Io frantumati richiede l'assoluta fiducia che se non fosse si avrebbe sempre un senso di incompiutezza che potrebbe spingere all'esterno verso "altro" per riempire l'insoddistatto il vuoto.Il principio maschile con quello femminile coesistono e partecipano all'interno di ognuno di noi creando pulsione e tensione emotiva.E per concludere purtroppo di fretta ilcontraddittorio ritengo che al di là di tutto sia necessari valutare attentamente NON le cose che si fanno ma l'animo con cui si fanno...Nel racconto comunque vi sono "sovrapposizioni" che mi fanno pensare a fratture appunto dell'Io a confusione o a problemi irrisolti creando un gioco pericoloso che nulla ha a che fare con l'erotismo ma a rabbie inesplose o a volontà di potenza distruttive sempre per affermare un piccolo Io megalomanico.Fuori tema?...Col perdono addebitalo alla fretta. 4 bacio.Bianca 2007

Interessante commento, cioé insieme di riflessioni importanti. Lo vedo come un viaggio, però: nel viaggio possiamo avere motivazioni vere o false o pretestuose, ma è il fatto stesso di essere in viaggio a indicare una precarietà di stato, una temporaneità. Con quale animo ama la sua donna questa protagonista? Con quale animo si lascia confondere da un uomo che palesemente gioca con lei? Non credo sia dato capirlo, solo proiettare le nostre intime visioni.

Raccogliere frammenti, avere la consapevolezza di essere in frantumi e proseguire il cammino tenendoli insieme oppure cercando un nuovo equilibrio. I frammenti (frantumi) ci sono, e anche il cammino.

grazie, Lei

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