Scritto il 11/06/2009 alle 17:50 nella Arte e cultura, libri, link, Media e tecnologia, persone, pezzi di parole, priorità, varie ed eventuali | Permalink | Commenti (3) | TrackBack (0)
Questa sera sarò su RTL 102.5, con Roberto Uggeri e Francesca Cheyenne.
Parleremo di "Diario di melassa", e di medici scrittori.
Vi aspetto! Verso le 20.45...
Un bacio e grazie a Roberto Uggeri, grandissimo!
Scritto il 10/26/2009 alle 15:37 nella Arte e cultura, Attualità, considerazioni personali, eventi, libri, link, Media e tecnologia, Musica, persone, pezzi di parole, priorità, Società e costume, varie ed eventuali | Permalink | Commenti (1) | TrackBack (0)
Il mio intervento in formato .pdf è disponibile qui
Per leggere l'articolo completo clicca qui
Scritto il 10/18/2009 alle 13:50 nella Arte e cultura, Attualità, priorità, varie ed eventuali | Permalink | Commenti (5) | TrackBack (0)
Lorenza Caravelli
presenta
"Diario di melassa", di MariaGiovanna Luini - Edizioni Historica
VENERDI 16 OTTOBRE 2009, ORE 21
a RIMINI
LIBRERIA INDIPENDENTE-MENTE INTERNO 4
Via Di Duccio, 26Sarà presente l'Autrice
SI RINGRAZIANO: Sara Caminati e Innovation Marketing, Elisabetta Mandelli, Francesco Giubilei
Ufficio stampa: Elisabetta Mandelli - ufficiostampa@mariagiovannaluini.it
Il commento di Ebe Mirka Bonomi a "Diario di melassa":
CARA MARIAGIOVANNA,
ieri sera il vicino mi ha consegnato il tuo terzo romanzo (?) "Diario di Melassa.Anche se tardissimo l'ho letto in un respira-butta fuori l'aria.Brava! Oltre a un'evidente evoluzione stilistica,affronti temi importantissimi su cui riflettere.Hai trovato il giusto distacco per guardarli in faccia con criticità e umana pietas.E non ti è mancato il coraggio per ammettere realtà colpevoli per superficiale responsabilità voluta o restata a metà del cammino per oscuri meccanismi di difesa (?) o di demoni mai veramente visti e tenuti a bada.Un grande impatto emotivo è ciò a cui io sono stata avvolta prima di addormentarmi (finalmente) appagata dall'ammirazione per te e per una Donna che ha trovato la fierezza della DIGNITA' che non sbraita ma dice.Auguri.Con "questo" aiuterai molte/i a uscire dal guscio e a NON avere paura di dire attraverso l'elaborazione difficile e dura del dolore trovando il "nuovo" pieno di sè l'orgoglio per non essersi arresi.Ti abbraccio.Mirka Bonomi
Scritto il 10/15/2009 alle 19:20 nella Arte e cultura, cultura, eventi, libri, persone, priorità, varie ed eventuali | Permalink | Commenti (15) | TrackBack (0)
Certo. Diventare burrasca. Sciogliersi nel vento che piega gli alberi e strappa, striglia, mastica le foglie ancora verdi e sposta le auto al centro della strada. Mi piacciono le burrasche, anche se trovarsi nel mezzo della ribellione assoluta del cielo e del mare, delle rocce di montagne pronte a rotolare a valle, di tronchi d'albero che si inclinano senza certezze scoperchia la patina di controllo che serve a ridurre al silenzio i miei tormenti. La burrasca non ha controllo, recide gli ormeggi e porta via. Mi sono sempre immaginata con le mani strette, i muscoli tesi a disegnare il profilo sulla pelle e le unghie conficcate in una porta di legno, svolazzante nell'uragano, decisa a non lasciarmi trascinare via. Comunque. A Milano sembra che il vento celebri la mia vita nuova con una burrasca imprevista. Mentre scrivo, sollevo una carta buddhista (ne ho un mazzo sulla scrivania), e leggo:
"Tutti gli esseri tremano di fronte alla violenza
Tutti hanno paura della morte
Tutti amano la vita"
Tutti. Dice così. Violenza e burrasca, ancora. E morte e vita.
Una manciata di ore tra domenica e oggi. Sono uscita con due borse nelle mani e il divertimento segreto di quattro parole in croce sputate in messaggi email a muovere il sorriso, ho camminato rifiutando mezzi protettivi e veloci. E, passo dopo passo, ho raggiunto il solito tavolo tra le solite mura nella solita invidia fatta crepuscolo. E scrivo. Ma no, non scrivo. Sono.
Il violino che ho ascoltato sciogliendomi di emozione a Pisa, le parole che erano musica e rabbia e passione, la stanchezza di notti insonni emotive pesanti dense e stridenti hanno ricostruito l'anima sgretolata, ma solo per un po', dalla mancanza d'acqua. Dall'arsura di stanze pettegole e vuote, sostituite da altre dense di scrittura e volti finalmente simili ai miei. E le mani, anche, il sorriso di Marco nelle pieghe dell'incontro con i lettori, i discorsi scambiati nei corridoi stretti tra i libri. E' stata una ricostruzione strana, con sorprese stupende e la constatazione di avere perso una parte di me, la peggiore, la più inutile.
I minuti perfetti tolgono polvere agli angoli che hanno ospitato cadaveri decomposti da tempo.
Non ho obiettivi con questo lento scivolare delle dita sulla tastiera, ho solo sensazioni che vorrei tradurre perché si potessero condividere. Sento le foglie, immagino i rami piegarsi e sfiorare la finestra. Ho una valigia aperta che aspetta che butti dentro qualcosa, il gatto che gioca e copre lo schermo del computer, un colloquio con un editore che mi dondola in testa. Ho ore nuove, che forse mesi fa non avrei voluto, ferma in un'illusione di amore e bellezza che è bastato un attimo a sgretolare: sono ore che adesso diventano tutto, e odorano di libertà. Quella vera. Come abbia potuto rinunciare al vuoto terrificante della libertà, come mi sia incatenata a un dipinto che niente aveva di reale è stupore, quando mi permetto di pensarci.
Insomma. Non posso trascinare oltre cristalli istantanei di emozioni, di evidenza che forse solo una fotografia sfocata e buia potrebbe mostrare. Vento. E burrasca. Uscirò di nuovo, un racconto erotico da scrivere e il manoscritto in tasca per non perdere le gocce della storia che preme.
Così sia.
Scritto il 10/13/2009 alle 19:59 nella anima, Arte e cultura, considerazioni personali, cultura, filosofia e vita, i ricordi del taccuino, persone, pezzi di parole, racconti, racconti brevissimi, Società e costume | Permalink | Commenti (9) | TrackBack (0)
Scritto il 10/05/2009 alle 14:54 nella Arte e cultura, Attualità, considerazioni personali, cultura, eventi, filosofia e vita, libri, link, Media e tecnologia, persone, pezzi di parole, priorità, Società e costume, varie ed eventuali | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
1- Ebbene, MariaGiovanna, penso di poter dire che sei di famiglia, qui al Mushroom's Blog, dal momento che questo è il nostro quarto appuntamento! Un'intervista speciale, questa, dedicata esclusivamente al tuo nuovo romanzo, Diario di melassa, in uscita per il mese di Ottobre. Edito per i tipi di Historica, vorrei iniziare questo nostro incontro telematico chiedendoti, come premessa, un piccolo resoconto della tua esperienza con questa intraprendente casa editrice.Posso dirti che “Diario di melassa” sarà presentato all’Era dei Libri di Pontedera il 4 ottobre, e ne sono felice: gli organizzatori de L’Era dei Libri sono amici, persone che per me hanno fatto tantissimo e non dimenticherò mai. Marina Sarchi, Valentina Filidei, Michele Quirici: li voglio citare insieme al mio editore di Creativa Gianluca Ferrara perché hanno dato vita alle mie storie con le presentazioni, la discussione, lo scambio di pareri e affetto. L’Era dei Libri ha visto la mia prima presentazione in assoluto quando è uscito “Una storia ai delfini”, quindi ora lancerà “Diario di melassa”: è giusto e bello così.
Grazie a Marco Mazzanti di Mushroom's Blog
Il commento di Ebe Mirka Bonomi a "Diario di melassa":
CARA MARIAGIOVANNA,
ieri
sera il vicino mi ha consegnato il tuo terzo romanzo (?) "Diario di
Melassa.Anche se tardissimo l'ho letto in un respira-butta fuori
l'aria.Brava! Oltre a un'evidente evoluzione stilistica,affronti temi
importantissimi su cui riflettere.Hai trovato il giusto distacco per
guardarli in faccia con criticità e umana pietas.E non ti è mancato il
coraggio per ammettere realtà colpevoli per superficiale responsabilità
voluta o restata a metà del cammino per oscuri meccanismi di difesa (?)
o di demoni mai veramente visti e tenuti a bada.Un grande impatto
emotivo è ciò a cui io sono stata avvolta prima di addormentarmi
(finalmente) appagata dall'ammirazione per te e per una Donna che ha
trovato la fierezza della DIGNITA' che non sbraita ma dice.Auguri.Con
"questo" aiuterai molte/i a uscire dal guscio e a NON avere paura di
dire attraverso l'elaborazione difficile e dura del dolore trovando il
"nuovo" pieno di sè l'orgoglio per non essersi arresi.Ti
abbraccio.Mirka Bonomi
Scritto il 10/01/2009 alle 11:45 nella Arte e cultura, interviste, libri | Permalink | Commenti (9) | TrackBack (0)
A Mantova ho partecipato, rapita, all'incontro con Patrizia Valduga. E ho capito che qualche volta, nel mezzo di una vita, l'amore esiste. Forse si tratta di scoprirlo in una somiglianza di interessi e sensibilità. E in un miracolo di alchimia.
Capisco ora, da qualche mese, che per amarsi bisogna anche condividere un po'. Cultura, idee, profondità.
Insomma, questo è un ricordo di Giovanni Raboni nel giorno dell'anniversario della morte, con la voce meravigliosa di Patrizia Valduga. Ma Raboni può dirsi morto?
Scritto il 09/16/2009 alle 08:47 nella Arte e cultura, considerazioni personali, filosofia e vita, persone, Società e costume, varie ed eventuali | Permalink | Commenti (6) | TrackBack (0)
Ho promesso testimonianza da VeDrò 2009, approfitto di una pausa tra il lavoro del gruppo di cui faccio parte ("tutta salute") e la registrazione di una puntata di Omnibus su Walter Tobagi (si prospetta interessantissima, come fu interessante la puntata che girammo lo scorso anno su Enzo Tortora) per scrivere in libertà.
La prima giornata di VeDrò (lunedì 31 agosto) ha avuto sessioni plenarie bellissime: dopo l'apertura da parte di Benedetta Rizzo, quale migliore esordio che una lezione di Gian Arturo Ferrari sui libri? Spero di avere capacità descrittiva e tempo sufficienti per pubblicare presto una sintesi vera, comunque è stato interessante imparare che esistano due categorie di libri: quelli dell'editoria di progetto e quelli dell'editoria d'autore. Per intenderci, nell'editoria di progetto la "fabbricazione" del libro parte dall'editore che decide di produrre un libro (o una serie di libri) su scala industriale su un determinato argomento, propone l'idea all'autore e successivamente pubblica ciò che l'autore ha scritto. Un esempio di editoria di progetto che rappresenta attualmente il più grosso business editoriale del mondo è il cosiddetto ELT, cioé English Language Teaching: il numero di persone che desiderano o devono imparare l'inglese è altissimo, e questo si riflette sulla domanda e sulla produzione di libri. Nell'editoria d'autore invece i libri non si "fabbricano": l'autore scrive la propria opera, la propone all'editore che successivamente la pubblica. L'autore quindi è l'unico responsabile della scelta dell'argomento, dell'impostazione del manoscritto, senza che vi sia una decisione basata sul bisogno del pubblico.
E' chiaro che la lettura dell'editoria di progetto sia diversa da quella dell'editoria d'autore: l'editoria di progetto è guidata dalla domanda, dalle richieste e dal bisogno del pubblico quindi la lettura è finalizzata, l'editoria d'autore nasce dalla creatività dello scrittore quindi la lettura non è funzionale, è libera e "inutile". Da autore e lettore, ho un tremore incontrollabile alla mano quando scrivo la parola "inutile", per me l'inutilità della lettura è il bisogno maggiore da sempre. Comunque. Anche il mercato si differenzia molto: il mercato dell'editoria di progetto è in larga misura prevedibile, quello dell'editoria d'autore non lo è affatto. A proposito di mercati del libro, quelli più grandi al mondo sono otto e includono l'Italia al settimo posto.
Parliamo di lettori. Esiste un paradosso tutto italiano. Il mercato italiano è, come dicevo qui sopra, enorme: siamo i settimi nel mondo, e il consumo culturale è conseguentemente elevatissimo. Però i lettori rappresentano solo il 38% della popolazione adulta, con lo 0.4% di lettori fortissimi (oltre 20 libri all'anno), l'1.1% di lettori forti (11-20 libri all'anno), il 6.5% di lettori medi (6-10 libri), il 15.2% di lettori deboli (3-5 libri) e il 14.8% di borderline (1-2 libri). Queste percentuali sono calcolate sulla popolazione generale, se vediamo le percentuali stabilite all'interno del gruppo "lettori" vediamo che i lettori fortissimi rappresentano l'1%, i lettori forti il 3%, i medi il 17% e i deboli il 40%. Tutto ciò che per dire che poche persone leggono, il consumo culturale è di una piccolissima minoranza che, a quanto pare, legge tutto ciò che viene venduto.
La parte conclusiva dell'intervento di Ferrari ha riguardato gli ebook. Credo avremo modo di discuterne qui nel blog. Il feticismo del libro, della carta da annusare e portarsi dietro per leggere e rileggere mi riguarda senz'altro, tuttavia aspetto con ansia che i dispositivi per la lettura degli ebook raggiungano livelli tecnologici e di accessibilità ai testi degni dell'attuale standard degli USA; sono assolutamente favorevole alla lettura sui supporti ebook. Possiedo un paio di dispositivi che mi seguono in borsa, anche se il miraggio (che diverrà oggetto concreto nelle mie mani quanto prima: ad aprile avevo chiesto a una persona di acquistare per me un ebook in Oriente ma ho certezza che vivrò aspettando, quindi la mia ferma risoluzione è agire in proprio) è il Kindle 2. Oh, quanto mi lascio affascinare dalla tecnologia quando si parla di scrittura! La magia dell'acquisto d'impulso (la mia vita è impulso continuo) è uno degli aspetti più belli dell'ebook, anche se dovremo aspettare un po' per eguagliare la meraviglia americana del "sono connesso ovunque, mi viene in mente un libro e click, lo compro".
A conclusione di questo breve e impreciso report (stanno accendendo i riflettori per Omnibus), una considerazione a margine sul numero esiguo dei lettori: Ferrari ha concentrato l'attenzione sull'estrema difficoltà di estendere alle classi socio-culturali meno sviluppate del nostro Paese la lettura e, conseguentemente, la cultura, attribuendo a retaggi atavici di arroccamento dei "colti" sul proprio stato elitario la causa delle percentuali deludenti di lettura nella popolazione generale. Condivido quasi interamente: siamo nel 2009 e ancora vediamo scrittori che storcono il nasino quando si tratta di coinvolgere la gente nella cultura, tentare di offrire a tutti strumenti per appassionarsi e migliorare se stessi. Detesto lo snobismo, e quando si tratta di lettura e cultura lo trovo segno di profonda povertà morale (ignoranza, anche in chi esibisce preparazione enorme). Tuttavia, esiste anche il tratto genetico che rende alcuni lettori forti e fortissimi e altri medi o deboli: si nasce forti lettori, difficilmente si diventa. E' importante capire quanto sia possibile incrementare l'interesse per la lettura nelle persone non geneticamente predisposte a essa.
Scritto il 09/01/2009 alle 15:03 nella Arte e cultura, Attualità, considerazioni personali, libri, Media e tecnologia, persone, priorità, Società e costume, varie ed eventuali | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Scritto il 08/29/2009 alle 17:34 nella anima, Arte e cultura, Attualità, considerazioni personali, cultura, eventi, pezzi di parole, Società e costume | Permalink | Commenti (8) | TrackBack (0)
Si dice sempre che gli scrittori “minori” non hanno alcun supporto
distributivo e promozionale e quindi nessuna speranza di emergere e
farsi conoscere. Qualcuno dice che internet può aiutare.
Ci sono catene di messaggi che si diffondo all’infinito. Ci siamo detti
allora che forse una catena potrebbe aiutare a fare conoscere qualche
autore ancora ingiustamente “poco noto”.
La catena è questa e funziona così: chiunque legge questo messaggio o
post, può ritrasmetterlo per e-mail o pubblicarlo integralmente sul
proprio blog o altri spazi web.
Accanto al nome di ciascun autore consigliato, tra parentesi, troverete
il nome di chi questo autore consiglia. Aggiungeteci il vostro nome, se
ritenete che quell’autore possa essere sostenuto. In ogni caso non
cancellate dalla lista nessun nome, né degli autori, né di chi li ha
sostenuti prima di voi. Se non conoscete un autore lasciate il suo nome
in lista così com’è.
Se volete aggiungere un nuovo autore da segnalare, fatelo pure,
aggiungendolo in fondo alla lista e, tra parentesi, mettete il vostro
nome o il vostro nickname). Potete aggiungere tutti gli scrittori che
volete (purché abbiate letto i loro libri!)
Quindi trasmettete il messaggio a quanta più gente potete e in tutti i
modi possibili. Indicate all’ultima riga chi vi ha mandato il messaggio
o dove l’avete letto.
E ora ecco la lista.
AUTORI CONSIGLIATI
1. Giampietro Stocco (consigliato da Carlo Menzinger)
2. Laura Costantini e Loredana Falcone (consigliate da Carlo Menzinger)
3. Monica Caira Monticelli (consigliata da Carlo Menzinger)
4. Andrea Rossetti (consigliato da Carlo Menzinger, Maeba Sciutti)
5. Giulia Ghini (consigliata da Carlo Menzinger)
6. Rossella Drudi (consigliata da Carlo Menzinger)
7. Sergio Calamandrei (consigliato da Carlo Menzinger)
8. Annalisa Fracasso (consigliata da Carlo Menzinger)
9. Raffaele Abbate (consigliato da Carlo Menzinger)
10. Giusi Vanella (consigliata da Carlo Menzinger)
11. Lina Dettori (consigliata da Carlo Menzinger)
12. Luisa Ferretti (consigliata da Carlo Menzinger)
13. Daniele Vannini (consigliato da Carlo Menzinger)
14. Enrico Matteazzi (consigliato da Carlo Menzinger)
15. Sergio Paoli (consigliato da Carlo Menzinger)
16. Vanni Santoni (consigliato da Carlo Menzinger, Cristina Contilli)
17. M.P. Black (consigliata da Carlo Menzinger, Cristina Contilli)
18. Antonella Sanna (consigliata da Cristina Contilli)
19. Francesca Angelinelli (consigliata da Cristina Contilli)
20. Laura Gay (consigliata da Cristina Contilli)
21. Elisabetta Modena (consigliata da Cristina Contilli)
22. Barbara Risoli (consigliata da Cristina Contilli)
23. Ines Scarparolo (consigliata da Cristina Contilli)
24. Mariella Bettarini (consigliata da Cristina Contilli)
25. Mariateresa Biasion Martinelli (consigliata da Cristina Contilli)
26. Marina Dionisi (consigliata da Marco Mazzanti)
27. Andrea Donatangelo (consigliato da Marco Mazzanti)
28. Fabrizio Bandini (consigliato da Marco Mazzanti)
29. Federico Federici (consigliata da Marco Mazzanti, Maeba Sciutti)
30. Marisa Zepparelli (consigliata da Marco Mazzanti)
31. Cinzia Ottonello (consigliata da Marco Mazzanti)
32. Kristle Reed (consigliata da Marco Mazzanti)
33. Gaspare Bitetto (consigliato da Marco Mazzanti)
34. Maeba Sciutti (consigliata da Marco Mazzanti e MariaGiovanna Luini)
35. Francesco Giubilei (consigliato da Marco Mazzanti)
36. MariaGiovanna Luni (consigliata da Marco Mazzanti, Maeba Sciutti)
37. Lorenza Caravelli (consigliata da Marco Mazzanti e MariaGiovanna Luini)
38. Aldo Moscatelli (consigliato da Marco Mazzanti)
39. Vanessa Sacco (consigliata da Marco Mazzanti)
40. Laura Ruznickova (consigliata da Marco Mazzanti)
41. Ianus Pravo (consigliato da Maeba Sciutti)
42. Gabriele Pepe (consigliato da Maeba Sciutti)
43. Paola Silvia Dolci (consigliata da Maeba Sciutti)
44. Luigi Romolo Carrino (consigliato da Maeba Sciutti)
45. Stefano Parenti (consigliato da Maeba Sciutti)
46. Giovanni Nigro (consigliato da Maeba Sciutti)
47. Silvia Comoglio (consigliata da Maeba Sciutti)
48. Maria Grazia Calandrone (consigliata da Maeba Sciutti)
49. Marina Pizzi (consigliata da Maeba Sciutti)
50. Fabio Capello (consigliato da MariaGiovanna Luini)
51. Sabrina Campolongo (consigliata da MariaGiovanna Luini)
52. Marco Murgia (consigliato da MariaGiovanna Luini)
53. Alice Suella (consigliata da MariaGiovanna Luini)
Questa lista è presa dalle note di Maeba Sciutti su Facebook.
Scritto il 02/01/2009 alle 20:46 nella Arte e cultura | Permalink | Commenti (2) | TrackBack (0)
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